Legislazione Europea e Nazionale

Il MERCATO UNICO EUROPEO

Il mercato unico Europeo è stato istituito nel 1993 e da allora la necessità di armonizzare le economie europee e l'idea di creare un’unione monetaria sono diventati realtà concrete. Le barriere fisiche ed amministrative sono cadute, ma ci sono ancora settori che non sono stati ancora completamente armonizzati.

Oggi 28 Paesi Membri significa un mercato interno di quasi 500 milioni di consumatori, che ha buone prospettive di crescita e di sviluppo.

Mercato unico significa prima di tutto maggiore libertà, che è in primo luogo libertà di circolazione di merci, servizi, persone e capitali: grazie all’accordo di Schengen sono state abolite la maggior parte delle frontiere interne all’UE e rafforzati i controlli a quelle esterne, per favorire la libertà di movimento dei cittadini. Questo tuttavia non significa avere eliminato tutti gli ostacoli per chi voglia risiedere in un altro paese o intraprendere alcuni tipi di attività: il riconoscimento dei titoli accademici e professionali non può infatti dirsi omogeneo in tutti i paesi dell’Unione, solo per fare un esempio.

La prima volta, che a livello europeo, sono stati ufficializzati i diritti fondamentali dei consumatori è stato nel 1975 con il programma preliminare per una politica di protezione dei consumatori e l'informazione dei consumatori. Il programma comprendeva: il diritto alla salute e alla sicurezza; diritto alla protezione degli interessi economici; diritto al risarcimento del danno; diritto all'informazione e all'istruzione; diritto alla rappresentanza.

Da una serie di affermazioni importanti ma generiche si è passati ad una delineazione più precisa degli interessi e dei diritti dei consumatori, frutto probabilmente di una maturazione dello stesso consumerismo organizzato e della sua capacità di pressione in primis sui diversi contesti nazionali e, in seconda battuta, su quello comunitario.

Mercato Unico è anche libertà di acquistare, perché è ora possibile fare acquisti in un altro paese, risparmiando magari sui prezzi senza dover pagare dazi doganali. L’avvento della moneta unica peraltro ha molto agevolato gli scambi economici dal momento che consente un confronto più rapido dei prezzi, evita il cambio della valuta e il pagamento delle relative commissioni. La concorrenza creata dal mercato unico ha inoltre migliorato la concorrenza e con essa la qualità, ampliato la scelta e favorito una sensibile diminuzione dei prezzi. Maggiori Informazioni sulla protezione dei consumatori in Europa si possono trovare in questo documento pdf (La tutela dei consumatori nell’unione Europea: Dieci principi di Base) o nel sito web www.consumerclassroom.eu

Il diritto del consumo e i suoi principi di base in Italia

In Italia, la legge di riferimento per il diritto dei consumatori è il Codice del Consumo del 23 ottobre 2005. Il Codice si propone di tutelare i consumatori, sia singoli che in gruppi, in tutti i processi contrattuali che prendono parte.

Conoscere il codice significa conoscere i propri diritti di consumatore, ovvero le norme che disciplinano molte dei nostri comportamenti di consumo di tutti i giorni (come ad esempio la pubblicità a il marketing aggressivo; l'acquisto di beni e servizi su Internet; il credito al consumo per le vacanze ; ecc…..).

Il nuovo art. 2 del codice del consumo, novellato dall’art.2 del D. Lgs. 23 ottobre 2007, n.221, elenca i diritti fondamentali dei consumatori e degli utenti:

a) alla tutela della salute;

b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi;

c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità;

c-bis) all'esercizio delle pratiche commerciali secondo principi di buona fede,correttezza e lealtà;

d) all'educazione al consumo;

e) alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali;

f) alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti;

g) all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza.

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